Nokia al primo posto della classifica delle aziende di elettronica “verdi”
Nov 1, 2006
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La finlandese Nokia, secondo un rapporto di Greenpeace, si distingue per l’uso assai limitato di sostanze chimiche pericolose. La “Eco guida ai prodotti elettronici” dell’organizzazione ambientalista stila una classifica delle 14 aziende leader nel settore computer e telefonia cellulare per l’impiego nei loro prodotti di sostanze chimiche potenzialmente dannose ed altre sostanze, oltre alle iniziative intraprese in materia di riciclaggio.
Dall’inizio del 2006, Nokia non ha fabbricato nessun prodotto con cloruro di polivinile (PVC), una sostanza plastica utilizzata per l’isolamento di cavi e fili elettrici che provoca inquinamento tossico se lo smaltimento non è effettuato in maniera corretta. Inoltre, entro l’inizio del 2007, l’azienda sospenderà l’utilizzo di ritardanti di fiamma bromati (BFR), una sostanza impiegata nei circuiti elettrici e negli involucri protettivi. Nokia si contende il primato con la statunitense Dell che è stata elogiata per i programmi offerti ai consumatori per favorire lo smaltimento dell’hardware ed altri materiali.

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